FACEBOOK AVRA’ LA SUA MONETA: LIBRA

moneta virtuale

Il prossimo che andrà in giro a dire che Facebook ormai è morto credo che verrà sommerso da sguardi perplessi e invitatelo a informarsi un pò di più.

Mark Zuckerberg poco dopo la metà di giugno ha sorpreso ancora, e sempre di più.

Facebook avrà la sua moneta digitale, si chiamerà Libra.

Eh si.. avete letto proprio bene! Sarà possibile pagare e ricevere pagamenti tramite l’applicazione di Facebook utilizzando una moneta digitale, che quindi fisicamente non esiste. Una sorta di bitcoin direte voi! No, a quanto pare molto meglio!

Perché meglio dei bitcoin?

I bitcoin sono una criptovaluta creata da un inventore rimasto anonimo nel 2009. Dagli esperti di finanza non viene classificata come una vera moneta, in quanto estremamente volatile. Infatti non si avvale dei né di un ente centrale né di particolari strumenti finanziari per determinare il suo valore che viene individuato esclusivamente tra l’incontro di domanda e offerta.

La rete di Bitcoin è l’unica struttura che permette lo scambio e la creazione di valore di questa moneta virtuale in forma del tutto anonima. Infatti i dati per utilizzare i bitcoin possono essere salvati semplicemente sul proprio smartphone e trasferiti tramite internet verso chiunque abbia un indirizzo bitcoin.

Il tipo di struttura peer-to-peer della rete Bitcoin, ovvero una struttura di nodi non gerarchizzati ma equivalenti, e l’assenza di un ente centrale rende impossibile per qualunque entità governativa o meno il blocco e il sequestro dei bitcoin.

Bene, adesso che abbiamo chiaro che cos’è un bitcoin, cerchiamo di capire che differenze ci sono con la nuova moneta di Zuckerberg.

Che differenze ci sono?

Attualmente ci sono circa 27 società che collaborano con Facebook, sotto forma di associazione senza scopo di lucro denominata Libra per la riuscita di questo progetto e si conta di arrivare a 100 entro il 2020. L’obiettivo di tutte è rendere Libra una stablecoin, ovvero una moneta non soggetta alla volatilità come i bitcoin carpendone solo i suoi benefici: 

  • Rapidità 
  • Sicurezza
  • Costi bassi

L’aspetto e la differenza fondamentali è che il valore della moneta sarà ancorato alle valute tradizionali e ci sarà un’associazione che si occuperà di tutelarne la sua stabilità.

Ma perché questa scelta? Come sarà possibile farlo?

Mark Zuckerberg afferma che al momento “ci sono circa più di un miliardo di persone che non hanno un conto in banca, ma che hanno un telefono cellulare. Vogliamo rendere l’invio di denaro facile come l’utilizzo delle nostre applicazioni e la condivisione di messaggio e fotografie”.

Quindi dal 2020 chiunque, anche se non ha un conto in banca ma solo con il suo smartphone, potrà inviare e ricevere denaro tramite un’applicazione che si chiamerà Calibra.

Senza contare la chiara comodità, l’interesse economico principale è rivolto alle commissioni che sembrerebbero prossime allo zero.

Ma in termini di sicurezza come siamo messi?

Non bisogna dimenticarsi che Facebook è in attesa di ricevere la multa dalla Federal Trade Commission americana proprio per non aver tutelato la privacy dei suoi utenti e rischia di pagare a caro prezzoli calo della fiducia nei suoi confronti.


Al momento Calibra assicura che non verranno condivise informazioni sugli account e sull’uso che ne viene fatto con Facebook e terze parti senza il consenso del cliente.

È importante precisare però che WhatApps e Messenger sapranno se i loro utenti utilizzano Calibra e la stessa Calibra potrebbe utilizzare i dati sulle transazioni per vendere prodotti ai suoi utenti.

Per il momento le informazioni che abbiamo sono queste. Non ci resta che attendere gli sviluppi. 

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