#HASHTAG: CI SERVONO ANCORA?

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La moda del cancelletto # prima delle parole è iniziata nel lontano 2003, prima approdando su social network come Twitter per poi arrivare su Instagram e anche Facebook. Ma li usiamo ancora?

O meglio, è ancora necessario usarli?

Ma partiamo dando una definizione di #Hashtag per quei pochi che non lo sanno o per chi è troppo abituato ad utilizzarli ma non riesce a definirli.
L’hashtag viene posto davanti alla parola che si vuol far diventare identificativa di un argomento, dando delle etichette, infatti ad ogni parola preceduta dal #Parola diventa una pagina archivio dove vengono raggruppate tutti i contenuti che presentano quella parola stessa.
Questo permette di rendere più facile una ricerca per contenuti sui social network.

Bisogna dire che se adesso si usa un criterio nell’attribuzione dell’hashtag, agli inizi venivano scritte tutte le parole di intere frasi con il cancelletto.
Vogliamo fare un esempio?
Frase classica: “Che sensazione di pace che mi regala ogni volta il mare!”
Frase con aggiunta di hashtag con criterio: “Che sensazione di pace che mi regala ogni volta il mare! #pace #mare #estate
Frase con aggiunta di hashtag senza criterio: “#che #sensazione #di #pace #che #mi #regala #ogni #volta #il #mare !”
Diventa impossibile da leggere! E questa è una frase corta.
Anche se qualcuno vedo ancora che scrive cosi.. Eh si, tu! Ti vedo e ti leggo o meglio cerco di leggerti! Fidati: è impossibile!

Per fortuna, questa moda (perchè è l’unico modo che mi viene per definirla) è passata!

Certo però che prima di demonizzarli del tutto, bisogna imparar alcune regole per scriverli al meglio, ovvero:

  • Prima regola in assoluto. L’abbiamo vista sopra, ma la riprendiamo perché è un concetto importante e non deve sfuggire: si devono trovare delle parole chiave e mettere il # solo davanti a queste, non e ripeto non ad ogni parola di una frase;
  • Non vengono considerati i caratteri speciali come % e &, ma possono essere inseriti caratteri maiuscolo e numeri.
  • Devono essere scritti senza spazi tra le parole, altrimenti queste non vengono considerate unitamente e la parola che viene scritta staccata dalla prima non diventa cliccabile.

Le regole sono queste 3 e semplici, ma torniamo alla nostra prima domanda:

Ha ancora senso usare gli #Hashtag?

La prima cosa che mi viene da dire è dipende su che piattaforma si utilizzano.

Le più comuni dove vengono utilizzati sono Facebook e Instagram.

Su Facebook stanno andando praticamente in disuso. Ne vengono utilizzati due massimo tre per post e servono per racchiudere in categorie l’argomento.
Una ricerca di EdgeRank ha evidenziato che su questo social l’utilizzo degli hashtag porta a una dispersione dell’attenzione e portano quindi a un calo di engagement.

ricerca EdgeRanck

Su Instagram, invece, se ne fa ancora molto uso e in un certo senso mi viene da dire che ne favorisce l’uso.

Perché?

Perché una volta iniziata a digitare la parola, Instagram ti suggerisce quali sono le etichette che racchiudono più post e che quindi sono più popolari sul social. Si possono caricare fino a un massimo di 30 hashtag.
Da un pò di tempo ormai Instagram ha inserito una nuova funzionalità che permette di seguire gli hashtag come fossero degli utenti veri e propri. Questo permette di avere sempre a disposizione i contenuti più popolari che interessano.

Insomma, come per tutte le cose non si può fare “di tutta l’erba un fascio”, ma imparare ad utilizzare i social network nella maniera migliore sfruttando anche qualche piccola accortezza e accorgimento è sicuramente un ottimo punto di partenza.

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